venerdì 25 maggio 2012

Napoli - Palazzo Donn'Anna

















« Palazzo Donn'Anna non è una rovina: è soltanto incompiuto! Non è forse questo il suo fascino? »
(Tratto dal film Fuoco su di me).
Il Palazzo Donn'Anna, ubicato all'inizio di via Posillipo, è un palazzo monumentale del XVII secolo, nonché uno dei più celebri palazzi di Napoli.
Fonte: Wikipedia

lunedì 21 maggio 2012

Napoli città Cantiere

















Napoli città cantiere. Bella anche così.

domenica 20 maggio 2012

Un insolito Giorgio De Chirico






















Una tela della "Collezione Duca d'Aosta" che non si può ammirare con molta facilità, data la sua collocazione nell'Aula Magna F. De Sanctis dello storico edificio che ospita la Scuola Militare Nunziatella di Napoli. Nell'opera sono ritratti Amedeo di Savoia, duca d'Aosta, con i suoi tre figli Emanuele Filiberto, Vittorio e Luigi.
Olio su tela
Cm 240 x 164
Anno di realizzazione: 1880
Autore: Giorgio De Chirico

giovedì 17 maggio 2012

Abbazia della Ferrara


Cortile interno della decadente struttura abbaziale.
















Vairano Patenora (CE) - La costruzione fu avviata nel 1171 sotto la supervisione del monaco cistercense Giovanni De Ferraris, nel 1179 risulta che fosse già abitata. E' stata la prima badia cistercense ad essere costruita nel Regno di Napoli, importantissima perché vi sono transitati al suo interno personaggi illustri del mondo religioso e laico. Primi fra tutti papa Celestino V e l'imperatore Federico II di Svevia. Fu in particolare in questo luogo di culto che venne praticata la devozione verso la terza persona della Trinità. Verso l'anno mille infatti diversi furono i predicatori, in particolare Gioacchino da Fiore, che profetizzavano l'avvento dell'era dello Spirito Santo, di un'era in cui la Chiesa avrebbe ritrovato le proprie coordinate spirituali spogliandosi di tutte le ricchezze. Di recente è stato restaurato l'unico affresco che vi si conserva, quello raffigurante la sepoltura del nobile locale Malgerio Sogel, in cui compare un'effige di Celestino V, amico del defunto. L'intera cappella invece, dove è conservato l'affresco restaurato di recente con fondi privati, rischia di crollare da un momento all'altro. Il tutto versa in uno stato di rovina intollerabile per un paese civile, per un territorio che non ha altre ricchezze se non quelle relative ai beni culturali. In più parti della struttura vi sono stati crolli anche recenti, qualcuno faccia qualcosa, prima che sia troppo tardi.
Raffigurazione della sepoltura del nobile Malgerio Sogel, in cui è raffigurato
anche Pietro da Morrone, poi divenuto Papa Celestino V, che prima
dell'ordinazione studiò per 18 anni nell'Abbazia della Ferrara.
L'affresco, unico al mondo, di recente è stato oggetto di un restauro
finanziato dalla fondazione bancaria "Capasso Antonio" di Alife.

Pietro da Morrone, eletto Papa 
col nome di Celestino V, conosciuto da tutti
come il Papa del gran rifiuto.



Madonna con Bambino
Particolare dell'affresco di scuola giottesca

lunedì 14 maggio 2012

Napoli - Piazza del Gesù






















Del resto del Mondo so poco, quasi niente. Ma riesco a capire le persone che vengono da ogni parte del mondo per ammirarla e infine dire: Napoli è veramente la città più bella del Mondo!

lunedì 7 maggio 2012

Boicottiamo la Tim

Fino a pochi giorni fa si sorrideva su Garibaldi, mito costruito "su misura" dai vincitori e che tanti danni ha arrecato alla nostra Gente. Da qualche giorno, però, i soggeti dello spot Tim sono cambiati: non è tollerabile che si proponga la consueta parodia nei confronti di un Esercito ingiustamente calunniato e vilipeso dalla storiografia ufficiale con un'ironia che (ognuno è libero di scegliersi spot, stili, gusti e prodotti) non possiamo condividere. 

Il recente spot della TIM sui Soldati Borbonici non ci piace nel modo più assoluto: infanga la memoria dei nostri padri ed alimenta la menzogna storica, immolando sull’altare della parodia grottesca uomini morti in difesa della propria Patria. Chi offende l’Esercito Borbonico offende il Popolo del Meridione d’Italia. Pertanto BOICOTTIAMO LA TIM 1) Non accogliamo e non facciamo accogliere la proposta dello spot; 2) Non effettuiamo ricariche TIM fin quando non cesserà lo spot; 3) Scegliamo altri gestori; 4) Non acquistiamo prodotti TIM; 5) Propaghiamo il boicottaggio tra amici e conoscenti. Inviamo note di protesta al sito della Tim.

Comunicato Stampa 
a cura del 
Movimento Neoborbonico

martedì 24 aprile 2012

lunedì 23 aprile 2012

Guardia d'Onore alle tombe dei Borbone delle Due Sicilie


Napoli 23.04.12 - Basilica di Santa Chiara. Dopo 150 anni i Sovrani dell'antico Regno delle Due Sicilie tornano ad avere una guardia d'onore. L'iniziativa è stata voluta, su proposta della delegazione campana, dall'antico Ordine Constantiniano di San Giorno, presieduto dal Duca di Castro Carlo di Borbone delle Due Sicilie, fratello della principessa Beatrice, già nota sul nostro territorio per molteplici e svariate attività volte al recupero della memoria storica e dei beni artistici ed architettonici.

domenica 22 aprile 2012

Cui prodest?

Sta avvenendo in queste ore la demolizione, nella mia Gricignano, di un edificio storico sito in Corso Umberto I, quello adiacente, per intenderci, alla storica falegnameria di Foff. Non è di certo vincolato dalla soprintendenza, no. Non si tratta di un edificio che abbia un particolare valore dal punto di vista architettonico, ma era parte integrante di un paesaggio urbano. Mi chiedo e chiedo a voi, miei concittadini, in particolare voi politici e politicanti: come è possibile che si sia permesso tutto ciò?
Già da qualche tempo vanno avanti lavori per la costruzione di alcuni manufatti in cemento nell'area interna di quello che un tempo fu il cortile del vetusto palazzo in questione. Cortile a cui si accedeva da un arco che già da alcuni mesi è stato abbattuto assieme al muro che ne racchiudeva un parte del perimetro.
Al posto di quello che un tempo fu un grazioso scorcio di "Centro Storico" di Gricignano da qualche anno campeggia uno squallido, informe e dozzinale manufatto in cemento di color giallo nel quale solo la fantasia umana lascia presumere che vi siano stati ricavati alloggi per esseri umani. Ecco quello che ora si osserva: uno squarcio di bruttezza nella grazia di un paesaggio urbano ottocentesco, non pregiato, ma peculiare, caratteristico.
Uno squarcio al cuore vedere i luoghi che ti hanno circondato fin da bambino trasformarsi in paesaggio degli orrori architettonici, in squallido dormitorio di periferia. Di una brutta ed informe periferia.
Non conosco i fatti che hanno portato il comune a concedere l'autorizzazione a stravolgere in maniera così violenta il paesaggio urbano del nostro centro storico, partendo da Piazza Municipio (dove alcuni anni fa feci anche un esposto alla procura di S. Maria, contro l'abbattimento di un'antica abitazione per far posto ad un ampio parcheggio ricadente, guarda il caso, proprio davanti ad un immobile di un assessore dell'amministrazione autrice del progetto, amministrazione sciolta per camorra), passando per via Casolla per finire ora a Corso Umberto I, mi limito a denunciare quello che vedo: uno scempio a cui non potremo più porre rimedio.
Stiamo abbattendo a colpi di machete l'anima di questo territorio, la memoria storica della civiltà dei nostri padri, della civiltà contadina, civiltà che ora soccombe all'ingordigia di chi ha perso l'anima e rincorre i falsi miti di una modernità che si traveste da progresso, ma che semina solo morte e distruzione. Stiamo sputando in faccia ai nostri padri.

sabato 14 aprile 2012

Enzo Avitabile presenta l'album Black Tarantella


Un grande momento pupiano. Intervista di Antonio Taglialatela a Enzo Avitabile, che per l'occasione ha presentato il suo ultimo lavoro Black Tarantella, disco che ha visto collaborazioni con i migliori protagonisti della scena musicale internazionale, tra cui Bob Geldof, Pino Daniele, Franco Battiato, Mauro Pagani, Francesco Guccini, Idir, Raiz, Enrique Morente, David Crosby, per citarne alcuni. Una pietra miliare nel mondo della World Music. Un disco da comprare!

mercoledì 11 aprile 2012

Fly Energia - Un'azienda da evitare


Mi è giunta una segnalazione da parte di un mio vicino di casa relativa a un disservizio circa la rete che fornisce il gas metano nelle abitazioni. Gli è stato chiuso il gas e il motivo sarebbe quello di non aver pagato alcune bollette, che lui ritiene di aver pagato invece regolarmente. Un incaricato della Fly Energia si è presentato presso la sua abitazione per 

attuare l'operazione, alle 12.30 circa, mentre ci si apprestava a cucinare. La moglie non ha potuto cucinare, quindi hanno preso i bambini e sono andati a casa dei suoceri per poter pranzare, in attesa del recupero di una bombola del gas da collegare alla cucina. Un'operazione in grande stile quella della Fly Energia, che finezza! Di casi del genere se ne contano a centinaia, basta leggere i forum che si sono creati su internet proprio per discutere dei disservizi causati dalla Fly Energia. Chi ha la possibilità e le capacità di lamentarsi è fortunato, il mio pensiero va a quelle migliaia di persone che non sanno né leggere né scrivere e subiscono in silenzio le angherie dei potenti. Infatti è anche difficilissimo, se non impossibile, mettersi in contatto con Fly Energia, perchè non dispone di un centralino consultabile gratuitamente. Le persone che ho contattato mi hanno riferito di attese di 15 minuti al telefono senza che nessun operatore rispondesse, arrivando a spendere più di 20 euro a telefonata. Infatti il numero che l'azienda pubblicizza sul proprio sito con un'operazione di "comunicazione ingannevole" è un numero che inizia con le cifre "848" e non un numero verde come si vuole far credere.
Il numero ha uno sfondo verde che richiama proprio un "numero verde gratuito". Una scritta microscopica poi chiarisce che trattasi di "numero a tariffazione ripartita" Più ingannevole di così...
Però niente paura, c'è lo Stato Italiano che ci protegge e ci aiuta, che è sempre dalla nostra parte, come è risaputo d'altronde. Infatti ci si può rivolgere all'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, sul cui sito www.autorita.energia.it si apprende che l'ente è dalla parte dei cittadini, i quali possono rivolgersi per eventuali reclami ad un numero verde, questa volta verde per d'avvero, ma soprattutto gratuito...
La sorpresa la si ha quando si chiama il numero che l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas mette a disposizione dei "consumatori". Risponde infatti una voce registrata che ti invita a chiamare, per ricevere eventuali info, ad un altro numero... un numero a pagamento che inizia con le cifre 199!.. Con queste premesse, quale futuro vogliamo costruire per il nostro paese?

domenica 8 aprile 2012

Ponte Real Ferdinandeo del Garigliano







































Il Real Ponte Ferdinandeo sospeso sul Garigliano.

Su incarico di Francesco I di Borbone, padre di Ferdiando II, la progettazione fu affidata all'ingegner Luigi Giura, che ne diresse anche l'esecuzione. Sostituì la fragile scafa risolvendo, almeno per un secolo, l'attraversamento del fiume.
I lavori furono iniziati nel 1828 e terminati il 30 aprile 1832: l'inaugurazione alla presenza del re avvenne dieci giorni dopo, il 10 maggio 1832: il sovrano si pose al centro della campata e ordinò che sul ponte passassero due squadroni di lancieri al trotto e ben sedici traini d'artiglieria.
I componenti costruttivi metallici erano stati prodotti nelle ferriere calabresi di Cardinale, di proprietà del generale Carlo Filangieri, principe di Satriano e duca di Cardinale. La spesa fu di 75 000 ducati, a carico del regno.
Il 14 ottobre 1943 la campata fu minata in due punti e fatta saltare in aria dall'esercito tedesco, attestato lungo la linea Gustav e in ritirata verso Roma dopo l'armistizio. Tuttavia i piloni e le relative basi non subirono danni irreparabili.Il ponte è stato restaurato con un progetto di archeologia industriale finanziato dalla Comunità Europea.

Fonte: Wikipedia

domenica 1 aprile 2012

mercoledì 28 marzo 2012

Il silenzio di Re Giorgio

Stamane trasferta per la redazione di PupiaTv. Davanti al magnifico Palazzo Reale di Caserta è stato allestito un palco per accogliere il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, giunto da Roma in occasione del 89° anniversario dell'Areonautica Militare italiana. Contrariamente a quanto si aspettavano tutti i cronisti il presidente non ha parlato.

venerdì 23 marzo 2012

Aversa sotto attacco di Hacker Islamisti


Da quelche giorno il sito istituzionale del comune della città di Aversa, in provincia di Caserta, è stato preso di mira da un hacker islamista. Digitando infatti sul noto motore di ricerca Google le parole "Biblioteca Aversa" il primo link a cui si viene indirizzati è quello relativo a una sezione del sito della cittadina relativa alla biblioteca comunale di piazza Santulli. L'hacker, che in inglese significa "smanettone", porta il nome di "addeen97", come si può facilmente leggere nella pagina a sfondo nero che appare cliccando sul link a cui, come abbiamo detto, si viene indirizzati da Google. La pagina, al cui centro compare una foto di un guerrigliero Fedayn, contiene le seguenti frasi in inglese: "Credit to All Muslim Hacker - We Love Islam - We Hate Israel - Free Palestine is our Goal - Addeen97 Owned You" che tradotte in italiano significano "Ringraziamo tutti gli hacker musulmani - Amiamo l'Islam - Odiamo Israele - Liberare la Palestina è il nostro obiettivo - Addeen97 avete posseduto" (La traduzione è approssimativa, dal momento che non ho studiato l'inglese). Quali seri pericoli possa rappresentare la faccenda, a parte qualche assegno da staccare ai manutentori del sito da parte del comune di Aversa, non lo sappiamo. Di certo sappiamo che farà sorridere il sindaco di Aversa la simpatica vignetta con cui abbiamo aperto questo post. Che Dio, pardon, Allah ce la mandi buona!"

sabato 18 febbraio 2012

Destini a scomparsa

Un'immagine dolente, che squarcia il cuore come un temporale nel mezzo di una splendida giornata assolata, come un buco nero in un'immenso splendore, questa è l'immagine che ho fissata nella memoria di Saponara, paese del messinese colpito, assieme al vicino comune di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Nov. 2011, da frane che hanno causato la perdita di tre vite umane e una quantità incalcolabile di danni. C'è chi parla 150, chi di 200 milioni di euro. Alla Sicilia si aggiungono poi le altre regioni del Sud ugualmente colpite da calamità naturali della stessa portata, come la Campania. Fatto sta che ad appena 10 giorni dalle alluvioni di Genova e La Spezia furono adottati provvedimenti urgenti in seno al Consiglio dei Ministri, mentre per i comuni del Messinese, si è dovuto aspettare più di tre mesi, dopo le dovute proteste del caso, per l'approvazione di un emendamento al decreto milleproroghe, proposto da un deputato siciliano, in cui si chiedeva l'equiparazione degli alluvionati del messinese a gli altri alluvionati d'Italia. E' notizia di oggi una raccolta fondi, tramite donazione con sms, lanciata dal palco dell'Ariston dal conduttore del Festival di Sanremo Gianni Morandi. Destinatari dei fondi: gli alluvionati di Genova e La Spezia. Ancora una volta si esclude il Sud, ancora una volta si commette un'ingiustizia senza che neanche una voce autorevole si alzi per reclamare a gran voce la dignità di un popolo allo stremo.

Qui il link al servizio che ho realizzato a Saponara alla fine del Gennaio scorso.

martedì 14 febbraio 2012

Ausculta, o fili, praecepta magistri

Giovan Battista Piparo (Palermo 1730 circa - Catania ?). Nella foto il gigantesco affresco che rappresenta "La Gloria di San Benedetto" sotto la volta del grande refettorio del monastero di San Nicolò l'Arena in Catania (il secondo più grande per ampiezza al mondo). Nell'affresco,del 1755, sono raffigurati anche San Nicola, la Vergine e la Trinità.

martedì 13 dicembre 2011

Leone Magno e gli Unni

Incontro tra Papa Leone I e Attila - Palazzo Petrignani (Amelia)
Leone I (Toscana, ca. 390 – Roma, 10 novembre 461), detto il grande, fu il 45° pontefice della Chiesa Cattolica Romana. La sua azione pontificale, assieme a quella di Gregorio I, giocò un ruolo fondamentale nello scisma che i seguaci di Nestorio vennero a creare in quegli anni. Nell'affresco viene rappresentato  nell'incontro che ebbe col condottiero Attila (alla sua sinistra) al fine di fermare il saccheggio oramai in atto da parte degli Unni, popolo guerriero che invase  gran parte dell'Europa. L'affresco nella foto lo si può ammirare nel palazzo Petrignani del comune di Amelia (Pg), nella sala detta "dello zodiaco". Si tratta di una copia dell'originale dipinto di Raffaello situato nella Stanza di Eliodoro dei musei Vaticani.

lunedì 12 dicembre 2011

Acqua, bene di tutti.

Fontana Santuario Madonna dei Lattani (foto Franco Spinelli)
Un gatto si arrampica sulla fontana situata nel piazzale antistante il secolare santuario della Madonna dei Lattani  di Roccamonfina (Ce), cerca l'acqua, la fonte della vita. Della sua importanza spesso ce ne dimentichiamo.

giovedì 17 novembre 2011

Si tratta di scegliere e di andare...


Una veduta (sopra) di un campo ai margini del fiume Volturno. Sotto invece uno scatto che ritrae il paesaggio che si ammira alle spalle. Le due foto sono state scattate all'altezza del territorio di Castel Morrone e la cava di calcare ritratta è quella ricadente proprio nel comune in questione.



domenica 6 novembre 2011

Vedute umbre


Tenuta di Villa Aspreta - Amelia (Pg)

mercoledì 13 luglio 2011

Souvenir de San Tammaro


Martedi 12 Luglio. Ricercatori universitari e giornalisti provenienti da diversi paese dell'Europa in visita al triangolo della morte (quello vero) della provincia di Caserta: parco Saurino (Casal di Principe), San Tammaro e Ferrandelle (Santa Maria La Fossa).

sabato 9 luglio 2011

Il volto di Gomorra

Invito tutti a comprare il recente lavoro dell'amico Nicola Baldieri. Di seguito una recensione a cura della casa editrice. Nel testo avrete modo di vedere anche una mia foto. Buona lettura!

Il volto della camorra. Una storia per immagini, stilato a quattro mani da Baldieri e Franzinelli, appartiene al filone dei romanzi d’inchiesta che annovera, tra i suoi principali esponenti, scrittori del calibro di Roberto Saviano, autore di Gomorra, e Gianluigi Nuzzi, autore di Metastasi. In questo volume che mescola sapientemente la crudezza e la realtà delle immagini a commenti pertinenti, torniamo a parlare dell’agro aversano, reso famoso, per l’appunto, dal coraggio di scrittori e magistrati che hanno mostrato il vero volto di queste zone, un tempo conosciute dal grande pubblico solo ed esclusivamente per la produzione della famigerata mozzarella di bufala campana. Casal di Principe è oggi riconosciuta come il centro delle attività criminali della camorra. E’ da qui che i boss malavitosi governano e impartiscono gli ordini da cui scaturiscono i più efferati delitti e crudeli fatti di sangue, che in questo libro vengono mostrati dal coraggioso lavoro di Ferdinando Nicola Baldieri. Fotografo sensibile, specializzato nella documentazione dell’attività delinquenziale e nel suo controllo da parte delle forze dell’ordine, da anni lavora in questi luoghi dove l’attività camorristica ha il suo cuore pulsante. Egli è sempre presente nelle incursioni e nei blitz dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza. Gli scatti crudi di Baldieri sono accompagnati dai commenti di Graziano Franzinelli, storico contemporaneo che ha organizzato gli scatti, contestualizzandoli. Il lavoro si sviluppa su dodici capitoli che si chiudono con uno sguardo di speranza grazie alle testimonianze dell’associazionismo per la riaffermazione della legalità. Con Il volto della camorra, Baldieri e Franzinelli hanno consegnato alla società un'altra dimostrazione del coraggio di coloro che credono nella giustizia.

giovedì 10 febbraio 2011

Carditello non lo avrete MAI!!!

L'associazione "CamUrrà", in collaborazione con il gruppo creativo culturale "Comunità che viene"

e le seguenti associazioni e comitati:

associazione "Vera Mente"
associazione "La Tenda"
circolo "Legambiente Casapesenna"
"WWF Agro Aversano-napoli nord e Litorale Domizio"
"Accademia Palasciania" di Capua
"Comunità provvisoria"
"Paranza del Criscito" di Marigliano

(adesioni in fase di aggiornamento)

dicono NO alla svendita del Real Sito di Carditello, meglio conosciuto come "Reggia di Carditello".


Dopo le scioccanti notizie apprese dai giornali in merito alla messa all'asta del sito voluto da Carlo di Borbone e realizzato dall'architetto Francesco Collecini nella seconda metà del 700, invitiamo la società civile tutta a manifestare il proprio sdegno per l'ennesimo atto teso a svalutare i beni artistici ed architettonici sul già martoriato territorio di Terra di Lavoro. La società civile tutta è invitata a prendere parte, a partire dalle ore 15.00 del giorno 12 febbraio 2011, al sit-in all'ingresso dell'entrata alla Reggia di Carditello, sita nelle campagne della città di San Tammaro.

LA COSTRUZIONE DEL BENE COMUNE RIGUARDA TUTTI, NESSUNO PUO' RESTARE A GUARDARE, MOBILITIAMOCI!

domenica 19 dicembre 2010

Festa della Reciprocità 2010 con i Marenia


I Marenia miscelano canto “a distesa” con dialetti calabresi, napoletani, siciliani, pugliesi, ritmiche balcaniche ed africane a pizzica, tammurriata, reggae, celtica con canti microtonali indiani a sonorità jazz in una fusione di stili senza limiti . Convinti sostenitori di ogni forma di arte libera, attraverso l’associazione illimitarte, realizzano corsi musicali sociali, e permettono ai giovani di contrastare con l’arte e l’aggregazione positiva i mali del nostro tempo.

Il 29 dicembre 2010 saranno ospiti della "Festa della Reciprocità - Uniti contro il razzismo" organizzata dall'associazione CamUrrà di Gricignano. L'inizio dell'evento è previsto per le 19.30 presso l'Auditorium della scuola media Giovanni Pascoli di via D'Annunzio a Gricignano. L'ingresso è libero.

qui un video dei Marenia

Natale a Gricignano 2010


L'associazione CamUrrà dà appuntamento il 29 Dicembre all'Audiorium dell'istituto comprensivo Giovanni Pascoli di via D'Annunzio a Gricignano con la seconda edizione della "Festa della Reciprocità - Uniti contro il razzismo". Ospiti d'onore della serata i "Marenia", folk band partenopea.

domenica 21 novembre 2010

Il bunga bunga che mai si consuma


C'è da chiedersi, a questo punto, se il ministro Sandro Bondi non ci abbia preso gusto col "bunga bunga". L'ultimo, in ordine di tempo, si è consumato (sempre ai suoi danni) nella trasmissione di Santoro andata in onda giovedi scorso, Annozero, ad opera del più che "scientifico" giornalista Marco Travaglio nel suo oramai famoso "monologo time". Al di là dei contenuti giornalistici la cosa che mi ha colpito di pìù, come sempre, è stata la maestria della regia televisiva della trasmissione, ma in particolare quella dei momenti salienti del monologo di Travaglio (movimento delle camere, misura delle inquadrature, tempi delle scene, luci ecc.), momenti in cui il ministro per la cultura Bondi ha mostrato evidenti segni di sofferenza. Un caso umano, si direbbe, verso il quale chiunque avrebbe provato un sentimento di empatia. "Oddio" - qualcuno si sarà detto - "stai a vedé che mo gli viene un infarto!..". Già, perché le accuse di Travaglio, puntuali e corredate da fatti e numeri oltre che da pungente ironia, sono state talmente taglienti e feroci da far rabbrividire. O ridere. Ed infatti io mi sono scompisciato dalle risate. AH AH AH
Grande Annozero!

Per vedere il video cliccate qui.

martedì 16 novembre 2010

Essere senza tempo, il libro di Diego Fusaro



"Essere senza tempo" è il nuovo lavoro di Diego Fusaro, giovane filoso torinese, già autore di "Bentornato Marx". Nel libro, edito da Buompiani, si affrontano questioni cruciali per l'umanità della post modernità, riflessioni utilissime sull'idea che abbiamo del tempo. Emblematica la la scelta del titolo, in cui si usa il termine "Essere" in senso verbale e sostantivato, facendo "il verso", come l'autore stesso ci dice, al libro "Essere e Tempo" di Martin Hedegger. L'autore invita il lettore ad appropriarsi del proprio tempo, a fermarsi e a riflettere davanti alle scelte, a pensare al futuro come dimensione "migliorativa e progettuale", ad essere filosofi insomma, perché proprio la filosofia è l'antagonista per eccellenza della "fretta" di cui siamo animati noi tutti, specie in questo particolare periodo storico. La filosofia, a detta dell'autore, è l'unico antidoto alla desertificazione dell'avvenire, perché aiuta a non accettare in maniera irriflessa quello che viene imposto, soprattutto da chi ha il potere. Un libro da leggere.

sabato 6 novembre 2010

Un Inferno abitato da Angeli

E' ancora "spazzatour". Ancora Regi Lagni. E' ancora l'inferno. Giovedi 11 Novembre 2010, di mattina, ci siamo recati sulla sponda dei Regi Lagni, non prima di aver fatto il consueto giro seguendo la mappa tracciata dai criminali che hanno ammorbato e messo in ginocchio il nostro Agro Aversano con i rifiuti tossici smaltiti illegalmente. Faccio fatica quando cerco di raccontare lo stato di degrado a cui ho assistito sul canalone dei Regi Lagni in questa ultima visita. L'occasione di questa ennesima tappa ci è stata data da una giornalista, inviata della trasmissione televisiva "Brontolo" in onda ogni lunedi mattina su Raitre, che ha chiesto a noi del Co.re.ri. di accompagnarla nei luoghi dell'orrore di cui "tanto si sente parlare" ma per i quali tanto poco si fa. Amianto a Gricignano e a Succivo, poi per Marcianise a vedere i disastri ambientali legali e illegali, per poi giungere a Casaluce, sulle sponda del canalone dei Regi Lagni. Da li a San Tammaro e Marruzzella pochi chilometri, una tappa obbligata. In questo tratto ci sono stato anche io, poi la giornalista ha proseguito il tour dell'orrore con altre guide. E' incredibile che dopo tutte le denunce fatte dai comitati civici e le associazioni gli eco-criminali continuino a sversare indisturbatamente i loro carichi di morte. Non temono controlli semplicemente perché non ve ne sono. Lo Stato in questi giorni non fa altro che mostrarsi attraverso la repressione di quanti cercano con affanno di affermare la "verità". La verità che cercano di far conoscere le decine e decine di comitati civici che resistono sul territorio. Il peggio deve ancora venire? Mi consola che in quest'Inferno ci siano ancora delle persone, degli Angeli sarebbe giusto dire, sempre pronti a mettere da parte l'ipocrisia e a lavorare per il bene comune. Se non fosse per loro...

venerdì 5 novembre 2010

Giggin 'a purpett


Povero, povero Giggino, che brutta fine, sbeffeggiato, deriso e impernacchiato dalle masse popolari della provincia di Napoli che Martedi 2 Novembre scorso hanno invaso le strade e le piazze del centro della città di Giugliano in Campania per manifestare il loro "NO" alla riapertura del sito di stoccaggio "Taverna del Re"con la solita ordinanza d'emergenza. Evento che ha fatto ricredere quanti, giornalisti prezzolati e politici corrotti soprattutto, contavano sulla passività del popolo dell'Agro giuglianese, che invece ha reagito ed ha parlato in modo chiaro. Un segnale inequivolabile: l'arroganza del potere non può andare per la lunga. Le decisioni per mettere in pratica un corretto ciclo integrato dei rifiuti devono essere discusse e scelte "con" e "per" i cittadini. La priorità: raccolta differenziata. Il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, non è di questo parere a quanto pare.

lunedì 25 ottobre 2010

Ilerie


don't cry

mercoledì 13 ottobre 2010

Verso la fine


Tra un pò verrà distrutto uno degli ultimi lembi di terra che rimane al nostro paese, quello attraversato dall'arteria che congiunge Gricignano alla vicina Succivo.
Una strada, quella che da via Casolla si immette nelle campagne per diventare "provinciale Gricignano-Succivo", che ho sempre percorso volentieri, perchè era bella, perchè aveva conservato un fascino tutto particolare, un sapore di antico. Per più di un decennio l'ho percorsa per raggiungere i vari amici che avevo nell'atellano (Orta e succivo principalmente) e sempre avevo quella sensazione quasi liberatoria di lasciarmi alle spalle qualche cosa di tragico, di ostico. Era l'idea di un ponte sospeso tra due dimensioni diverse. I colori poi, specie nel tratto successivo al cimitero di Gricignano, sono di un particolare che difficilmente si potrebbe rendere con le parole, specie nei tramonti di Settembre/Ottobre. La zona infatti è situata su una piccola altura, la stessa che fu scelta dalle popolazioni che fondarono l'antico borgo di Casolla Sancte Audiutorii, a testimonianza del quale è rimasta solo l'antica Chiesa oggi inglobata nel cimitero di Gricignano. Gricignano, come Aversa, si trova in una zona leggermente depressa e la scelta del perchè non si sia sviluppato in direzione della piccola altura di Casolla è chiara: progettare il cimitero in questa località è stata un'idea folle ed infatti ha scoraggiato le popolazioni a impiantarvi abitazioni.

Un pò di tempo fa presentai un esposto al comune di Gricignano per segnalare la grave situazione relativa ai rifiuti di ogni genere abbandonati e bruciati ai bordi della strada in questione. Col passare degli anni ho visto crescere cumuli di rifiuti ingombranti e pericolosi (catrame, fusti di vernici di olio ecc.) e diminuire a seguito di incendi appiccati probabilmente dai contadini proprietari dei fondi insistenti sulla strada. Non si è mosso un dito per ripulire la strada. Ora che nell'aria si sente odore di cemento invece la strada è stata ripulita, soprattutto per far spazio agli automezzi che stanno costruendo un impianto fognario e (forse) dei marciapiedi. I proprietari terrieri fremono d'impazienza, si sono anticipati ad abbattere quel poco di vegetazione rimasta ai bordi della strada. Da queste parti l'idea del "bello" continua ad essere un'idea di pochi.